martedì 5 marzo 2013

Più case per tutti... è possibile!



  • Vince il rinnovamento: 130 case a giovani e meno giovani, single e con famiglia
  • Zero-case-zero assegnate "fuori bando"
  • In autunno nuovo bando per gli alloggi
  • Vince anche la trasparenza: entro breve saranno comunicati i nomi dei “terzi” locatari
  • E non finisce qui: piccole proposte migliorative


Si è tenuta la prima riunione della Commissione alloggi per l’assegnazione delle case di proprietà della Banca, messe a bando lo scorso autunno con i criteri previsti dal nuovo Regolamento varato nel 2012.
Il bando ha visto l’assegnazione di 130 alloggi, un numero assai considerevole derivante sia dal tempo trascorsodal precedente bando (circa due anni e mezzo), sia dalla nuova politica che la Banca - anche su impulso pluriennale del SIBC - sta attuando, per la progressiva estinzione di impropri rapporti locativi con “terzi” (cfr. newsletter SIBC del 2 maggio 2011: “Gli estranei dentro casa”). A tale proposito, il Funzionario Generale, dott. Minichiello, ha reso noto l’intendimento della Banca di non rinnovare i contratti verso terzi, man mano che andranno a scadenza, consentendo così la “liberazione” di ulteriori alloggi a beneficio dei colleghi. Un atteggiamento che il SIBC saluta con favore, auspicando - naturalmente - che non si facciano eccezioni e distinzioni a vantaggio dei “soliti noti”.

Anche se non siamo tuttora in grado di produrre precise analisi statistiche relative alla platea degli assegnatari, possiamo tuttavia ritenere superato positivamente il primo banco di prova del nuovo Regolamento: sono state assegnate case a richiedenti giovani e meno giovani, single e con famiglia, con una più adeguata attenzione ai colleghi aventi redditi più bassi.
Hanno avuto accesso all’alloggio di Banca persone, famiglie, vite, che mai avrebbero potuto farlo con il vecchio, iniquo Regolamento.

Una grande soddisfazione per chi, come noi, ha dato impulso da molti anni a una revisione profonda delle regoledi assegnazione.
Una grande soddisfazione che devono avere tutti coloro che - con spirito costruttivo - hanno accettato dimettere in discussione vecchie logiche, dando una prova di buon senso e capacità di rinnovamento.

Un risultato che si somma a un ulteriore, significativo passo avanti: nemmeno una casa è stata assegnata fuori dalle procedure di gara (c.d. “fuori bando”). Al di là di qualche eccessiva rigidità normativa che sarà opportuno correggere, ciò significa che in larga misura le casistiche rilevanti per tali assegnazioni sono state disciplinate in modo accettabile all’interno delle regole di gara, sottoponendo le richieste della specie a un vaglio, oggettivo, trasparente e uguale per tutti.

Aspetti positivi, che potranno trovare ulteriore compimento in quanto è stato ribadito l’intendimento di dare vita a un nuovo “bando alloggi” nel prossimo autunno.
Nell’occasione, ci permettiamo di indicare alcune minime proposte migliorative “a costo zero” che permetterebbero a nostro giudizio di raggiungere esiti ancor più equi di quelli registrati:

  • migliore specificazione del concetto di “reddito complessivo”, con particolare riferimento a familiari percipienti redditi occasionali (borse di studio, ecc.), ovvero a colleghi con periodi parziali di assenza dal servizio nel corso dell’anno considerato, o in congedo parentale, ecc.;
  • attenuazione degli effetti di esclusione dalla gara per errori materiali insignificanti per la graduatoria, che dovranno portare a una correzione d’ufficio e non all’esclusione dei richiedenti (sono state escluse diverse decine di persone, spesso per differenze fra reddito dichiarato e quello comunicato dall’Agenzia delle Entrate pari a poche decine o centinaia di euro);
  • eliminazione della penalizzazione per i colleghi in esperimento (oggi posti alla fine della graduatoria);
  • attenuazione del peso dell’anzianità di servizio, tuttora troppo rilevante nella determinazione del punteggio finale;
  • diversa regolamentazione dei casi di ex aequo, particolarmente diffusi nel personale di assunzione nell’anno precedente e tenuti a indicare il medesimo reddito tabellare; invece dell’attuale criterio di anzianità, sarebbe opportuno un criterio meritocratico(privilegiando ad esempio chi ha avuto una migliore posizione nel concorso).


Ai fini di una corretta gestione della generalità dei rapporti locativi:
  • stabilire linee guida che chiariscano i ragionevoli motivi che consentono cambi di alloggio fuori gara, i cui oneri vengono sopportati dal collega e non dalla Banca; va fatto presente che l’agevolazione ai cambi consente di mettere “in circolo” case appetibili per fasce di età più giovane, altrimenti detenute dagli assegnatari “a prescindere” per non perdere il “beneficio”;
  • stabilire dei criteri per la revisione, a scadenza dei contratti, della situazione locativa in caso di venir meno dei requisiti minimi di partecipazione alla gara (es: essere tuttora dipendente o pensionato di Banca, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento; non detenere proprietà immobiliari secondo quanto previsto dall’art. 7, commi 1,2,3 del Regolamento, ecc.);
  • introduzione nei contratti nuovi e rinnovati di una clausola che consenta la pubblicità dei nominativi degli assegnatari degli alloggi di Banca, non limitati a quelli degli ultimi bandi tenuti, al fine di individuare strumenti idonei a permettere il doveroso controllo sociale sulla correttezza dei rapporti locativi ed escludere i mai abbastanza vituperati casi di “subaffitto”.

Un primo passo in direzione di una maggiore trasparenza è venuto dal Funzionario Generale, che si è detto disponibile a comunicare in tempi brevi i nominativi dei terzi attualmente in “casa di Banca” in virtù di un’assegnazione diretta da parte del Direttorio (cfr. newsletter SIBC del 27 settembre 2011: “Immobili in conflitto”).
Di tale importante svolta, così come della saggia e determinata conduzione di una riunione per forza di cose molto delicata, va dato atto al Funzionario Generale. Al tempo stesso, va riconosciuto il lavoro encomiabile, paziente e preciso dei colleghi del Servizio, sia in fase di “gestazione” del nuovo Regolamento che nella sua prima, positiva messa in opera.


martedì 15 gennaio 2013

Alloggi. Assegnazione entro il mese di febbraio.

In piena e positiva sintonia con la richiesta del SIBC del 10 gennaio u.s., l'Amministrazione ha non soltanto convocato la prima riunione della Commissione Alloggi, ma anche indicato "tempi certi" per la successiva riunione, che procederà all'assegnazione definitiva degli alloggi per il bando scaduto il 30 novembre u.s.. 

Riassumendo le informazioni essenziali per tutti i colleghi interessati:
  1. il 25 gennaio la Commissione Alloggi sarà chiamata a esaminare le istanze di partecipazione alla gara che comportano una valutazione discrezionale di ammissibilità, ai sensi degli artt. 7 e 8 del nuovo Regolamento (come scritto nella nostra richiesta e, naturalmente, nel Regolamento medesimo);
  2. le domande che comporteranno tale valutazione discrezionale di ammissibilità sono 29, di cui 16 istanze di assegnazione e 13 di cambio alloggio;
  3. solo successivamente sarà elaborata una graduatoria provvisoria e quindi si procederà a effettuare le previste verifiche sulle domande dei partecipanti classificati in posizione utile (come scritto nella nostra richiesta e, naturalmente, nel Regolamento);
  4. sarà poi convocata nuovamente la Commissione Alloggi per deliberare la graduatoria definitiva entro il mese di febbraio. "Tempi certi" sono possibili, quindi!

E' verosimile che la procedura di assegnazione si chiuda in circa 3 mesi dalla scadenza del bando (invece dei 4 mesi della gara precedente). Un tempo eccessivo, che impone di esaminare ulteriori semplificazioni per velocizzare la procedura e consentire così - soprattutto - bandi di gara più frequenti.

Per la soluzione complessiva del problema abitativo, sollecitiamo da tempo tutti i sindacati a dare attuazione - fra l'altro - a quanto promesso in campagna elettorale per la CSR: mutui a tasso fisso più agevolato. A quasi due anni dall'insediamento del nuovo Consiglio, tante parole ma ZERO fatti. 
I 376 richiedenti la cui domanda sarà respinta avrebbero il DIRITTO che almeno questa promessa venisse mantenuta.

giovedì 10 gennaio 2013

Bando alloggi - Tempi certi per tutti!



In relazione al recente bando per l’assegnazione degli alloggi, il cui termine per la partecipazione è scaduto lo scorso 30 novembre, non risultano allo stato esperite le procedure di cui all’articolo 10 del Regolamento per l’assegnazione degli alloggi.

E’ infatti previsto che:
1. Scaduto il termine di presentazione delle domande previsto dal bando, la Segreteria convoca la Commissione per esaminare le istanze di partecipazione alla gara che importino una valutazione discrezionale ai sensi dell’art. 7 commi 3, 5 e 6, dell’art. 8 comma 2 e dell’art. 13 del “Regolamento” (esame di specifiche causali di partecipazione per assegnazione e cambio alloggio, ndr).
2. Successivamente, la Segreteria elabora una graduatoria provvisoriaed effettua, in relazione a ciascun partecipante in posizione utile, la verifica della sussistenza dei requisiti di ammissione alla gara e di quanto dichiarato per l’attribuzione del punteggio. Ove risulti necessario, al partecipante potrà richiedersi la produzione della relativa documentazione entro un termine stabilitoa pena di decadenza.
3. Terminati i controlli, la Commissione viene riconvocata per deliberare la graduatoria definitiva con le eventuali, conseguenti esclusioni, e per esaminare le domande “fuori gara” ai sensi degli art. 16 e 17 del Regolamento.

Tutto ciò premesso - al fine di fornire a tutte le colleghe e i colleghi interessati tempi certi per conoscere gli esiti del bando alloggi, essenziali per le scelte di vita di molti colleghi - lo scrivente Sindacato chiede di rendere nota la tempistica con la quale codesto Servizio ritiene di poter assicurare lo svolgimento delle fasi previste dal Regolamento.

mercoledì 28 novembre 2012

Bando alloggi - Dr Trasparenza e Mr Fabi



In uno stupefacente volantino diffuso ieri sera, un “sindacato”:
- ci dà atto di aver chiesto di rendere pubblici gli oneri accessori di ciascun appartamento messo in bando, in modo da consentire
ai colleghi di fare scelte pienamente consapevoli;
-
ci dà atto di aver riconosciuto la grande abnegazione dei colleghi di Gestioni Immobiliari, che stanno fornendo tutte le necessarie informazioni ai colleghi;
-
ci dà atto di aver prontamente comunicato ai colleghi interessati di poter ricevere informazioni sugli alloggi prescelti per via telefonica, chiamando i numeri dei colleghi di GEI pubblicati in sede di pubblicazione del Bando Alloggi.

Poi, accorgendosi di aver esagerato nell’ammettere la funzione positiva che il SIBC svolge nell’interesse dei colleghi anche su questo argomento, ci attribuisce “un’infamante teoria secondo la quale, tracciandole richieste al telefono, si poteva monitorare l’afflusso delle domande verso questa o quell’altra abitazione... i colleghi del GE.I., e solo loro, conoscendo la numerosità delle domande e la loro concentrazione, potrebbero di conseguenza fornire in materia consigli utili per piazzare la domanda al posto giusto.”

Naturalmente, non abbiamo scritto nulla del genere, e persino i virgolettati esistono soltanto nel cervello dell'estensore del volantino Fabi (ennesimo segnale dello scadimento del confronto: virgolettare cose inventate... complimenti!). Spiace che un esempio, magari poco chiaro, fatto per sottolineare che una maggiore trasparenza va a vantaggio di tutti i colleghi, venga coartato per imbastire una misera vetero-polemichetta da vecchi sindacalisti.
Alla quale, ovviamente, non vale la pena di rispondere.
Noi, ci occupiamo dei colleghi.

Abbiamo scritto - e ribadiamo - che avremmo trovato più giusto fornire a tutti, sin da subito, attraverso la intranet aziendale e per tutti gli alloggi, le informazioni che invece i colleghi di GEI, con grande impegno, stanno fornendo ai singoli, via telefono. Qualcuno ritiene ingiusta questa proposta?
Se qualcuno è contro la trasparenza, basta che lo dica chiaramente.

Abbiamo scritto - e ribadiamo - che la risposta di GEI evidenzia un duplice problema: di riservatezza dei richiedenti e di trasparenza informativa. Problemi del quale ci illudevamo tutti fossero ben consapevoli.
Non per il motivo che ci attribuisce Mr Fabi, ossia perché i correttissimi colleghi di GEI possano violare i doveri di riservatezza che l’incarico ricevuto impone loro.
Ma perché non troviamo risposta a due domande semplici semplici: 
per quale motivo un sistema completamente imperniato sulla gestione personale via internet e sulla riservatezza delle richieste di ognuno (in tanti casi decisive per l'esito finale) viene palesemente contraddetto sul punto degli oneri accessori?  
e soprattutto: 
per quale motivo le  informazioni che si possono dare al telefono non si possono fornire con un documento pubblico disponibile sull'intranet per tutti gli interessati? 

Mistero.
Per questo, il SIBC propone sin d’ora che si intervenga sul nuovo Regolamento per fare questi (e altri) significativi passi avanti in termini di trasparenza ed equità

Tanto per cominciare, con una proposta che proviene da un brillante collega sul social network della Banca: che sia resa nota attraverso la intranet la lista di tutti gli assegnatari di alloggi di Banca esistenti in Roma, palazzo per palazzo. Se esistono problemi di privacy, siano superati da apposita clausola contrattuale in sede di periodico rinnovo. Sarebbe un fondamentale strumento di controllo “sociale”della corretta conduzione degli alloggi da parte degli assegnatari.
A parte chi subaffitta l’alloggio e chi lascia la casa ad altri per vivere altrove, qualcuno ha qualcosa in contrario?

IO VOGLIO TRASPARENZA! IO VOGLIO IL SIBC!

martedì 27 novembre 2012

Bando Alloggi - Oneri accessori



Con nota del 6 novembre 2011, il SIBC aveva chiesto al Servizio Gestioni Immobiliari di rendere noti, al fianco dei canoni di affittoprevisti per i 130 alloggi in bando, anche gli oneri accessori (condominio, riscaldamento) per ciascun alloggio, in quanto la consistente variabilità degli importi fra diversi appartamenti può determinare scelte non del tutto consapevoli da parte dei colleghi.

Ieri, il Servizio Gestioni Immobiliari ha risposto al SIBC precisando che - anche se “gli oneri accessori sono voci di spesa non predeterminabili nel loro puntuale ammontare”, “il personale incaricato... (presumiamo le persone indicate per fornire informazioni nel messaggio di accompagnamento al bando alloggi, ndr) sta già provvedendo a comunicare, su richiesta degli interessati, l’importo medio mensile degli oneri accessorirelativi ai complessi immobiliari nei quali sono siti gli alloggi nonché l’importo addebitato nell’ultima bolletta relativa a ciascun alloggio in gara”.

In pratica, quello che chiedevamo noi, ma con una non marginale differenza.
Il SIBC, si sa, è il sindacato della trasparenza. Avremmo trovato più giusto fornire per iscritto e per tutti gli alloggi le informazioni che invece i colleghi di GEI, con grande impegno, stanno fornendo ai singoli, via telefono. Anche perché, esiste un problema di riservatezza delle domande. Le domande immesse in procedura sono per fortuna segrete, ma se cento colleghi - per dire - chiamano il Servizio preposto e chiedono informazioni sulle case di loro interesse, non è difficile “estrapolare” la tendenza delle richieste prima che sia concluso il termine per le domande in bando.

Pertanto, pur prendendo atto con soddisfazione della consueta fattiva collaborazione dei colleghi incaricati, il SIBC propone sin d’ora che il prossimo bando faccia questi (e altri) significativi passi avanti in termini di trasaparenza e informazione.

Rammentiamo a tutti i colleghi che il termine per la presentazione delle domande scade venerdì 30 novembre!

martedì 26 giugno 2012

Chiusura Largo Volumnia. Lettera ai Capi Servizio.

AI CAPI SERVIZI E DELLE FILIALI DI ROMA
E p.c.
AL CAPO DEL SERVIZIO PINE
AL CAPO DEL SERVIZIO PGR

OGGETTO: chiusura straordinaria strutture pedagogiche di Largo Volumnia.

Si rende noto alla S.V. che, a causa della chiusura straordinaria delle strutture pedagogiche di Largo Volumnia, disposta dalla Banca d’Italia in data successiva a quella prevista per la formulazione dei piani ferie, i colleghi che usufruiscono del servizio di nido presso tali strutture si trovano nella necessità di rivedere le assenze estive già pianificate per far fronte alle esigenze di cura dei figli minori in tenerissima età (3 mesi -3 anni) nel periodo di mancata erogazione del servizio aziendale, che si protrarrà dal 15 luglio al 15 settembre p.v..

La situazione venutasi a determinare comporterà prevedibili difficoltà per i colleghi nell’organizzare una gestione alternativa dei bisogni di cura dei figli minori, considerato anche il breve periodo di preavviso della sospensione del servizio e la indisponibilità di soluzioni alternative.

Si prega pertanto la S.V. di voler tener adeguato conto della situazione di grave disagio determinatasi per i colleghi nel valutare le richieste di revisione dei piani ferie e di permessi, anche a valere sul monte ore dei permessi per motivi straordinari, che i colleghi interessati potranno presentare per far fronte all’imprevisto disservizio.

Roma, 26 giugno 2012
                                                                       LA SEGRETERIA NAZIONALE

venerdì 22 giugno 2012

Asili di Largo Volumnia e nuova gara d'appalto per le strutture pedagogiche di Roma.

Al Capo del Servizio PINE

Come ben noto a codesto Servizio, a seguito di verifiche compiute dalle competenti autorità presso le strutture pedagogiche di Largo Volumnia, sono state riscontrate irregolarità nella messa a norma degli edifici. Sarà quindi necessario effettuare lavori urgenti, che comporteranno la chiusura anticipata dei nidi nel mese di luglio e la riapertura posticipata nel mese di settembre.

A tale proposito, il SIBC rileva che che le medesime strutture erano state oggetto pochi anni addietro di analoghi interventi di adeguamento e messa a norma, con ben immaginabili disagi per l’utenza. Stupisce, pertanto, che gli accertamenti condotti dopo un così breve lasso temporale abbiano nuovamente trovato la Banca d’Italia inadempiente rispetto alla sicurezza dei locali presso i quali si svolge il servizio di nido aziendale.
Ricordiamo infatti che la sicurezza delle strutture è e resta a carico della Banca d’Italia secondo le previsioni del vigente capitolato d’appalto, prorogato per un anno da codesto Servizio.

SIBC: TENERE CONTO DEI DISAGI ARRECATI
Ciò posto, considerato che la sospensione del nido - comunicata in molti casi in un periodo successivo all’approvazione dei piani ferie - comporterà per i colleghi interessati evidenti, rilevanti disagi, sollecitiamo formalmente codesto Servizio a:

·  concordare con urgenza un servizio alternativo con il gestore delle strutture (Opera Nazionale Montessori), ridistribuendo i bambini dei nidi di Largo Volumnia anche presso le diverse strutture rimaste operative (scuola materna e micronido di largo Bastia e nido di via Panisperna), tenuto conto della ridotta frequenza che caratterizza i mesi estivi. Si ricorda al riguardo che tale misura è già stata disposta in passato per analoghe evenienze;  
· consentire la eventuale revisione dei piani ferie delle strutture presso le quali sono addetti i colleghi che usufruiscono del servizio di nido di largo Volumnia, in modo da consentire ai colleghi di poter gestire le conseguenze del disservizio;
·  ove tale misura non sia possibile, riconoscere ai colleghi interessati un’apposita causale eccezionale di assenza che copra il periodo di chiusura dei nidi, introducendo permessi orari per tamponare le esigenze straordinarie.

Va da sé che, per il periodo di mancata erogazione del servizio, non potranno essere effettuare le trattenute per il pagamento del nido a carico dei colleghi interessati.  

Il Sindacato Indipendente invita inoltre a prendere immediato contatto con il gestore del nido, al fine di  concordare le modalità con le quali - alla ripresa del servizio - sarà assicurata la piena funzionalità nell’inserimento dei bambini di nuova immissione presso le strutture, presso le quali andrà quindi garantita la presenza di personale quantitativamente e qualitativamente adeguato.

LE PROPOSTE SIBC PER LA GARA D'APPALTO
A tale ultimo proposito, codesto Servizio ha deciso di prorogare - senza gara, per un anno - il contratto in essere con il gestore di tutte le strutture pedagogiche. Una prova di scarsa efficienza nella gestione dei contratti di appalto già riscontrata in altri campi.
Per tale motivo, prima che arrivi a scadenza anche la proroga, sollecitiamo codesto Servizio a predisporre gli atti necessari per avviare tempestivamente la nuova gara d’appalto, per la quale il SIBC chiede l’adozione di importanti correttivi necessari a evitare lo scadimento del servizio.

In particolare, l’attuale capitolato di appalto fissa il rapporto massimo bambini/educatori facendo rinvio alla normativa regionale di riferimento che, all’atto dell’ultimo capitolato ancora vigente, era fissato per i bambini del nido in 1 educatore ogni 6 bambini. Con legge regionale 22/2012, tale rapporto è stato modificato in senso peggiorativo dalla Regione Lazio, gravata da significativi problemi di bilancio. Si segnala pertanto al necessità, nel prossimo capitolato di appalto, di fissare autonomamente e senza rinvio alla legislazione regionale i parametri del rapporto bambini/educatori, nonché tutti quegli ulteriori parametri che appaiono necessari a preservare l’adeguata qualità del servizio di nido aziendale per tutta la durata dell’appalto.

Il SIBC diffida codesto Servizio del procedere a una gara d’appalto basata sul criterio del massimo ribasso. Nell’ottica di assicurarsi un servizio di qualità, occorrerà invece procedere alla valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, includendo quali parametri ulteriori di valutazione dell’offerta anche servizi ulteriori come ad es. l’offerta di corsi di musica o lingue.

Si segnala inoltre che il vigente capitolato, pur ponendo a carico del consulente-pediatra della Banca il compito di definire il regime alimentare dei bambini, non chiarisce di quali poteri anche ispettivi egli sia dotato, né precisa i modi, i tempi e la documentazione di questa sua essenziale attività. Si ravvisa pertanto la necessità che il prossimo capitolato fissi in modo inequivoco tali parametri, che ad oggi rendono poco efficace tale fondamentale attività di vigilanza sulla qualità e quantità dei pasti somministrati ai bambini dal gestore dei nidi.

Si evidenzia altresì che l’attuale capitolato non consente al Comitato dei genitori di verificare i registri delle presenze delle insegnanti, rendendo oltremodo difficoltoso verificare l’effettivo rispetto dei parametri di rapporto massimo bambini/insegnanti. Nel prossimo capitolato d’appalto pertanto tali poteri andranno appositamente previsti, non essendo possibile per i genitori verificare quotidianamente la presenza per i diversi turni di un numero di insegnanti coerente con il numero dei bambini presenti.

Tenuto conto infine della circostanza che le strutture dell’Istituto non chiudono durante i mesi estivi, si ravvisa la necessità, quantomeno per i nidi, di prevedere nel capitolato d’appalto l’apertura anche nel mese di agosto. Infatti, data l’età dei bambini, non è possibile usufruire del servizio di centro estivo, rendendo quindi necessario per i colleghi richiedere periodi di ferie o aspettativa prolungati, non sempre compatibili con le esigenze di servizio.

In attesa di cortese, sollecita risposta, invitiamo codesto Servizio a rendere noti con urgenza, dato l’approssimarsi della chiusura anticipata delle strutture di largo Volumnia, le misure adottate e gli interventi previsti per ridurre i disagi all’utenza.

Distinti saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE